Penne nere sul mare

C'è modo e modo per raggiungere la località di Trieste, città in cui nel maggio 2003 si è svolta l'Adunata Nazionale degli Alpini.

Il sistema più stravagante, l'hanno trovato gli alpini delle Valli di Lanzo, della sezione di Cantoira, un paesino turistico di montagna, situato in provincia di Torino.

I ragazzi, abbandonati sci, piccozze e scarponi chiodati, hanno deciso di saltare nientemeno che su di una barca a vela.

Senza alcuna esperienza di mare, hanno affrontato il vento di una gelida primavera e i capricci della meteorologia del nostro Mediterraneo.

Dalla Liguria al Friuli Venezia Giulia, con un percorso marittimo di 1500 miglia (circa tremila chilometri), sono stati impegnati in una navigazione ininterrotta per venti giorni; e pensavano invece di fare una rilassante crociera.

L'idea è nata dall'alpino Luca Cassano meglio conosciuto negli ambienti nautici come Cico, che per anni ha navigato su tutti i mari del mondo prima di ritirarsi in valle, ai Monti di Mezzenile, in compagnia della famiglia.

Ma gli alpini che si sono alternati nella navigazione, hanno dovuto affrontare una prova ben più dura delle tempeste di mare; hanno dovuto sottostare agli ordini di uno skipper donna.

Lucia Pozzo nota per i suoi prestigiosi comandi di antichi velieri, in qualità di skipper, di organizzatrice, di scrittrice e di moglie dell'alpino Cassano, ha condotto l'imbarcazione a destinazione tra maltempo, grandi mangiate, spettacolari veleggiate e qualche defezione per mal di mare.

Il tutto è fedelmente e ironicamente riportato nel libro "Penne nere sul mare" scritto a quattro mani dalla simpatica coppia di navigatori.

Arricchito con i commenti personali dei fortunati partecipanti, che hanno sopportato stoicamente i disagi della barca, senza togliersi mai di testa il cappello con la penna.

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